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più disprezzata fra le rose, tanto è consueto incontrarla
spontanea nei prati e sui cigli delle strade, aggrovigliata e spinosa
come un ammasso di rovi, coi quali spesso si mescola e confonde. Ho
fatto l'errore di strappare un piccolo pollone e piantarlo nella siepe
dell'orto, addossato alla bella e misteriosa rampicante bianca. E'
diventata un gigante, con un tronco principale così grande
che per troncarlo ci vuole la motosega. Ma è, nella sua semplicità,
una rosa graziosa e generosa, che si ricopre di moltissimi fiori semplici,
rosa pallido e subito dopo di moltissime bacche di un bel rosso, appuntite,
che durano per tutto l'inverno. Isolata, su un prato, è un
bellissimo e grande cespuglio. |
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